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Palaeophis
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mwbamwbqPalaeophis (il cui nome significa "antico serpente") è un mwbggenere estinto di mwbwserpente mwcamarino, genere tipo della famiglia di serpenti estinti mwcqPalaeophiidae.
Le specie descritte all'interno di questo genere vissero nell'mwcwEocene, con alcuni esemplari senza nome o discutibili dal mwdaCenomaniano e dal mwdqMaastrichtiano, dai 56.0 ai 33.9 milioni di anni fa (mwdgYpresiano-mwdwPriaboniano).cite-ref-1[1] Resti fossili di specie all'interno di questo genere sono stati trovati in mwfaInghilterra, mwfqFrancia, mwfgDanimarcacite-ref-kristensen-etal-2012-2-0[2], mwgwMaroccocite-ref-houssayeetal2013-3-0[3] e mwiaMali.cite-ref-rage1983-4-0[4] Alcuni resti sono stati ritrovati anche nel mwjqNord America, tra cui mwjgMaryland e mwjwVirginia (dalla formazione Nanjemoy dell'Eocene inferiore)cite-ref-blake-5-0[5], mwlaGeorgiacite-ref-pr-6-0[6] e mwmqMississippi.cite-ref-holman-7-0[7]
Contents
• Specie
• Note
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Descrizione
Le specie all'interno del genere mwpgPalaeophis variavano ampiamente in termini di dimensioni; mwpwPalaeophis casei è la specie più piccola conosciuta con appena 1,3 metri di lunghezza, mentre si stima che la specie più grande, mwqaPalaeophis colossaeus, potesse raggiungere una lunghezza di circa 8,1-12,3 metri, sulla base di alcune vertebre isolate,cite-ref-rage1983-4-1[4]cite-ref-8[8] rendendolo uno dei più grandi serpenti conosciuti. Tuttavia, la maggior parte delle specie di questo genere non erano così grandi.cite-ref-9[9]cite-ref-10[10] Esistono molte specie di mwuqPalaeophis ma possono essere separate in due gruppi, o gradi, distinti. Il grado primitivo include specie le cui vertebre sono debolmente compresse lateralmente e hanno un processo vertebrale meno sviluppato e basso. Successivamente, il grado avanzato è caratterizzato da vertebre che presentano una forte compressione laterale che si traduce in un adattamento migliore alla vita acquatica. È possibile che la parte terminale della coda fosse appiattita lateralmente, come nei serpenti marini attuali.
Classificazione
Il paleofide è il genere tipo dei paleofidi (mwwqPalaeopheidae), un gruppo di serpenti primitivi che ebbero un notevole sviluppo nel mwwgCenozoico inferiore. Sembra che questi animali fossero stretti parenti dei boidi, ma che avessero sviluppato alcuni adattamenti per la vita acquatica. Uno stretto parente di mwwwPalaeophis, ancor più specializzato, è mwxamwxqPterosphenus. In Italia, nel giacimento di Bolca, è stato inoltre rinvenuto un altro serpente acquatico di grosse dimensioni risalente all'Eocene, mwxgmwxwAnomalophis. Altri serpenti acquatici, solitamente di piccole dimensioni e tipici del mwyaPaleogene, erano i mwyqNigeropheidae.
Specie
Il genere mwzaPalaeophis contiene diverse specie, molte delle quali conosciute per frammenti: mwzqP. africanus, mwzgP. casei, mwzwP. colossaeus, mwaaP. ferganicus, mwaqP. grandis, mwagP. littoralis, mwawP. maghrebianus, mwbaP. nessovi, mwbqP. oweni, mwbgP. tamdy, mwbwP. toliapicus (la mwcaspecie tipo), mwcqP. typhaeus, mwcgP. vastaniensis, mwcwP. virginianus e mwdaP. zhylan. Tra le più note, da ricordare mwdqmwdgPalaeophis toliapicus, proveniente dall'Eocene inferiore dell'mwdwInghilterra, e mweamweqP. ferganicus, vissuta nella stessa epoca in vaste zone dell'mwegAsia centrale. L'ampia diffusione del genere è testimoniata dal ritrovamento di mwewPalaeophis in mwfaNordamerica. In mwfqMali è stata ritrovata una specie gigantesca, mwfgmwfwP. colossaeus, che poteva superare i nove metri di lunghezza. Resti di paleofide (mwgamwgqP. oweni) sono stati rinvenuti anche in mwggItalia. Tra le specie nordamericane, da ricordare mwgwmwhaP. grandis, lunga oltre 5 metri, e mwhqmwhgP. casei, di appena 1,3 metri di lunghezza.
Paleobiologia
Le specie di mwjwPalaeophis erano animali acquatici specializzati, poiché i loro fossili sono stati ritrovati principalmente in sedimenti marini, sebbene siano stati ritrovati anche alcuni esemplari in sedimenti estuarini.cite-ref-holman-7-1[7] Si pensa che specie diverse occupassero nicchie ecologiche diverse. È difficile determinare se i paleofidi fossero macrofagi, cioè avessero la capacità di consumare prede di diametro maggiore al loro. Per risolvere questa questione, è necessario del materiale cranico di cui siamo sprovvisti. I parenti più prossimi di mwlaPalaeophis di cui conosciamo il cranio, mwlqA. proavus e "mwlgArchaeophis" mwmaturkmenicus, forniscono prove contraddittorie sulle capacità cinetiche del cranio. Si ipotizzava che mwmqArchaeophis proavus avesse un cranio cinetico simile a quello di molti serpenti viventi, mentre "mwmgA." mwmwturkmenicus avrebbe articolazioni craniche meno mobili. Se il cranio di mwnaPalaeophis colossaeus fosse più simile a quello di mwnqA. proavus, il limite superiore per le dimensioni delle prede consumabili da questo animale sarebbe stato piuttosto grandi. Le specie contemporanee che avrebbero potuto far parte della dieta di mwngPalaeophis colossaeus, in Mali, includono mwnwsquali, mwoadipnoi, mwoqpicnodontidi e altri pesci di grandi dimensioni, mwogcrocodyloformi dyrosauridi e mwpatartarughe. Inoltre, non è certo se i paleofidi fossero costrittori. Se i paleofidi fossero macrofagi, è probabile che avrebbero ucciso prede di grandi dimensioni prima di tentare di ingoiarle per evitare gravi danni alla testa nel processo.cite-ref-11[11]
Studi sulle vertebre di mwqgPalaeophis mostrano un alto grado di vascolarizzazione, suggerendo che avesse un metabolismo e un tasso di crescita considerevolmente più rapido rispetto ai serpenti moderni. Ciò potrebbe suggerire che i paleofidi, come altri rettili marini come i mwqwmosasauri, potrebbero essersi sviluppati verso l'mwraendotermia.cite-ref-houssayeetal2013-3-1[3]
Note
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Bibliografia
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Collegamenti esterni
• citereffossilworks-org(EN) Palaeophis, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Palaeophis, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.